Tereza Boučková (24.5.1957)
Nata nel 1957 a Praga e figlia del noto scrittore e drammaturgo Pavel Kohout, appena presa la maturità firmò la Charta 77, precludendosi così definitivamente la possibilità di proseguire gli studi già compromessa dall’essere figlia di un dissidente. Ha lavorato come donna delle pulizie, come postina, portiera, cominciando a pubblicare, alla fine degli anni ’80, i propri racconti in riviste samizdat. Oggi scrive romanzi, sceneggiature, articoli per giornali e riviste.
Descrizione: L’astrologia cinese contempla dodici segni corrispondenti a dodici animali. Ora corre l’anno del gallo, il segno dell’autrice. Dovrebbe significare per lei una svolta decisiva, un superamento delle difficoltà. Invece è l’anno in cui la sua famiglia, definitivamente, si disintegra. Tereza Boučková, autrice e protagonista, ha adottato due bambini, in seguito ne ha partorito un terzo. I due bambini sono entrati nella sua vita da piccolissimi, accolti nel desiderio di una famiglia numerosa e serena e nella convinzione che l’amore e il profondo affetto avrebbero portato al superamento di ogni difficoltà. Ma i due ragazzi, arrivati alla pubertà, sfuggono al controllo dei loro genitori, vivono senza regole, commettendo furti, arrivando a rubare persino in casa, innescando una miccia esplosiva di azioni e reazioni in cui si trovano coinvolti tutti i membri della famiglia, senza possibilità di fuga. L’anno del gallo è la storia di una disillusione, quando ogni tentativo, ogni sforzo, sembra fallire, e l’autrice racconta e riflette, ora con lucidità, ora con disperazione, sui motivi e le cause che hanno contribuito a frantumare il suo sogno e a precipitarla in una crisi che coinvolge ogni sfera della sua esistenza. La Boučková si sente fallita come madre, come moglie, come artista. E si interroga dolorosamente, senza nulla risparmiarsi. Quali errori ha commesso, è un baratro che si poteva evitare? Oppure avevano ragione coloro che numerosi le sconsigliavano l’adozione, che dai geni non si sfugge, che quei ragazzi avevano una sorte predestinata? Un libro forte e commovente che ha generato grande scalpore suscitando accesi dibattiti e discussioni, avendo molti lettori inteso il libro come un’istigazione al razzismo, data l’origine rom dei due bambini adottivi . L’anno del gallo
(romanzo)